
Sembra che Google si appresti a rendere disponibili (finalmente) le foto a 360 gradi del servizio Street View anche per l’Europa e, con ogni probabilità, le prime foto riguarderanno proprio l’Italia e in particolare Roma e Milano.
Come facciamo a saperlo?
Per caso, in effetti: l’auto di Google Street View è stata avvistata in giro per Roma e prontamente fotografata da un utente di Flickr il cui nick è DnaKiller.
Le foto, scattate mentre l’auto si trovava in Viale dei Salesiani, dalle parti di Cinecittà, sono in tutto 6 (ecco il set completo): sulla prima è ben visibile il logo di google, sulla seconda e altre l’apparecchio fotografico piazzato sopra.
Il set è stato inserito proprio oggi, 18 aprile 2008: se eravate in giro per Roma mentre passava la Google Street View Car potreste ritrovarvi presto in Google Maps
Idem per chi si trovava a Milano ieri: un’altra auto (confrontando le foto noterete che sono diverse) è stata a sua volta notata e fotografata da una altro utente flickr, tale Aboca.
Al momento, Google Street View è una caratteristica disponibile sole per alcune città degli Stati Uniti (Chicago, New York, San Francisco, etc.).
Voci di corridoio già da qualche tempo annunciavano che le immagini a 360 gradi fossero in arrivo anche per l’Australia e l’Europa, e a quanto pare, erano voci fondate…
Resta da vedere fra quanto tempo saranno rese disponibili in concreto (al momento non mi risulta ci siano comunicati ufficiali di google in merito) e come Google fronteggerà le diverse legislazioni in fatto di privacy.
In Germania per esempio è vietato scattare una foto a qualcuno e pubblicarla, mentre è consentito se la persona si trova tra la folla e non al centro dell’attenzione.
Inoltre le leggi di molti Paesi non sono aggiornate ai recenti e sempre più rapidi sviluppi tecnologici.
E voi dove eravate mentre passava la Street View Car ?
Se sapete di altri avvistamenti (Napoli? Firenze? ….) battete un colpo.
Ma se eravate a Roma o Milano in compagnia di un’altra … ahi ahi ahi : non vorrei essere nei vostri panni … o meglio nelle vostre foto
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Dal sito di Repubblica.it
Berlusconi: “Ci saranno momenti difficili”
“Ci saranno momenti difficili, servirà un forte rinnovamento per fare le riforme necessarie che avranno anche contenuti di impopolarità”. Silvio Berlusconi, al termine del vertice con i leader di Pdl, Lega e Mpa a Palazzo Grazioli parla così nell’esperienza di governo che attende la coalizione di centrodestra.
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er il computer è già arrivato il momento di finire al museo. Oggi s’inaugura a Parigi il primo museo dell’informatica: oltre duecento cimeli sulla straordinaria storia recente del progresso tecnologico, tra chip e megabyte. “Lo scopo è raccontare a tutti, anche ai bambini, cosa c’era prima dei nostri computer e del web” spiega il responsabile del progetto, Philippe Nieuwbourg, già organizzatore di un’esposizione nella capitale francese visitata da oltre 220mila persone.
Il nuovo spazio, 800 metri quadri all’interno della Grande Arche nel quartiere della Défense, promette di ripetere quel clamoroso successo. Un percorso tra curiosità, filmati e ogggetti rari. Come il primo computer del mondo, il Micral, concepito dai francesi nel 1973, due anni dopo l’invenzione del microprocessore americano Intel: tutto di ferro, pesava 12 chili e non aveva tastiera né schermo ma soltanto degli enormi pulsanti neri. Ecco anche Lisa, l’antenato del Macintosh, una delle prime creature dell’Apple, lanciata nel 1983. La sua particolarità? Era il primo computer con un mouse.
Meno di un secolo di storia, eppure una rivoluzione planetaria. Il museo propone foto e filmati del 1920, “quando l’informatica non esisteva ancora”, fino alle simulazioni della nostra vita nel 2040, tra macchine senza piloti e biotecnologie. Qualcuno potrà ricordarsi come i primi pc, oltre a essere carissimi (almeno 10mila euro), occupavano uno spazio immenso in casa. Per trasportare il primo computer portatile, inventato nel 1981 da Adamo Osborne, serviva comunque una grossa valigia. Il super-calcolatore Cray pesava 1,4 tonnellate e costava 15 milioni di dollari, oggi non riuscirebbe a fare metà delle funzioni di un normale pc. Così come era impensabile infilare in una piccola borsa i dischetti della Ibm: avevano un diametro di 20 centimetri l’uno e per scaricare i dati che oggi mettiamo in una chiavetta Usb ne sarebbero serviti 8mila.
Accanto alla collezione permanente, si alterneranno esposizioni. Una delle prime, è dedicata alla storia di Internet, la rete militare nata durante la Guerra Fredda e che oggi è diventata la più grande piazza pubblica del mondo.
articolo tratto da Repubblica.it
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/scienza_e_tecnologia/museo-informatica/museo-informatica/museo-informatica.html
Vi comunico che la Prof. Ussia ha pubblicato il suo Blog che potete visitare al seguente indirizzo internet http://rory65.wordpress.com/
Vi aggiungo un nuovo indirizzo di sito internet dove troverete numerosissime videolezioni di informatica e non solo.
Ecco ad esempio come pubblicare un video in Internet:
Visto che in maniera democratica non siamo riusciti a trovare un nuovo argomento su cui discutere, propongo io il nuovo argomento che è anche il titolo del post stesso.
Che ne pensate?

Ci apprestiamo a diventare navigatori e blogger!!!!
Ma molti non hanno la barca e non sanno ancora cosa sia o cosa possa essere un Blog!!!
Aspettiamo commenti numerosi


