Ict nella didattica Weblog


Il computer tra passato e futuro
Aprile 16, 2008, 1:26 pm
Archiviato in: Senza Categoria | Tag: , , , ,

er il computer è già arrivato il momento di finire al museo. Oggi s’inaugura a Parigi il primo museo dell’informatica: oltre duecento cimeli sulla straordinaria storia recente del progresso tecnologico, tra chip e megabyte. “Lo scopo è raccontare a tutti, anche ai bambini, cosa c’era prima dei nostri computer e del web” spiega il responsabile del progetto, Philippe Nieuwbourg, già organizzatore di un’esposizione nella capitale francese visitata da oltre 220mila persone.

Il nuovo spazio, 800 metri quadri all’interno della Grande Arche nel quartiere della Défense, promette di ripetere quel clamoroso successo. Un percorso tra curiosità, filmati e ogggetti rari. Come il primo computer del mondo, il Micral, concepito dai francesi nel 1973, due anni dopo l’invenzione del microprocessore americano Intel: tutto di ferro, pesava 12 chili e non aveva tastiera né schermo ma soltanto degli enormi pulsanti neri. Ecco anche Lisa, l’antenato del Macintosh, una delle prime creature dell’Apple, lanciata nel 1983. La sua particolarità? Era il primo computer con un mouse.

Meno di un secolo di storia, eppure una rivoluzione planetaria. Il museo propone foto e filmati del 1920, “quando l’informatica non esisteva ancora”, fino alle simulazioni della nostra vita nel 2040, tra macchine senza piloti e biotecnologie. Qualcuno potrà ricordarsi come i primi pc, oltre a essere carissimi (almeno 10mila euro), occupavano uno spazio immenso in casa. Per trasportare il primo computer portatile, inventato nel 1981 da Adamo Osborne, serviva comunque una grossa valigia. Il super-calcolatore Cray pesava 1,4 tonnellate e costava 15 milioni di dollari, oggi non riuscirebbe a fare metà delle funzioni di un normale pc. Così come era impensabile infilare in una piccola borsa i dischetti della Ibm: avevano un diametro di 20 centimetri l’uno e per scaricare i dati che oggi mettiamo in una chiavetta Usb ne sarebbero serviti 8mila.

Accanto alla collezione permanente, si alterneranno esposizioni. Una delle prime, è dedicata alla storia di Internet, la rete militare nata durante la Guerra Fredda e che oggi è diventata la più grande piazza pubblica del mondo.

articolo tratto da Repubblica.it
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/scienza_e_tecnologia/museo-informatica/museo-informatica/museo-informatica.html


6 Commenti finora
Lascia un commento

Spero che il prossimo computer sia a forma di orologio, che venga azionato solo dal suono della mia voce e riesca a correggere i compiti degli alunni intrisi di errori e di…orrori, a volte!

Commento di marinella Aprile 16, 2008 @ 1:56 pm

il computer non sempre da opportunità di offrireun apporto culturale ma solo una serie di notizie di carattere informativo passivo.

Commento di filomenamirarchi Aprile 16, 2008 @ 2:00 pm

condivido quanto dice Marinella,

Commento di pina Aprile 16, 2008 @ 2:08 pm

il computer dà molte opportunità, ma forse trascura….le emozioni.. il sorriso… il calore umano.

Commento di rosa Aprile 16, 2008 @ 2:10 pm

Il computer è una macchina fredda, senza programmi, riesce solo a dissipare calore ed energia.
Sicuramente oggi è presente in ogni casa, contribuisce ed aiuta nel lavoro, ma ancora non è una macchina perfetta.

Commento di ictdidattica Aprile 16, 2008 @ 2:15 pm

il computer è la macchina più stupida che ci sia la societè ha bisogno di rivalutare la tradizione culturale fondata sui valori classici e non materialisti.

Commento di filomenamirarchi Aprile 16, 2008 @ 2:25 pm



Lascia un commento
Interruzioni di linea e paragrafo automatici, indirizzo e-mail mai mostrato, HTML permesso: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>